Cosa vuol dire fare branding per un’attività?

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Che cosa vuol dire fare branding?

Perché fare branding è importante?

perche fare branding è importante

Perchè  il branding è adatto ad ogni tipologia di attività e per ogni settore merceologico?

Brand, marchio, marca e logo: le differenze

Cosa differenzia logo, pittogramma e marca/marchio?
Per iniziare, tracciamo una panoramica per identificare cosa si intende con queste terminologie e associamo ad ogni termine la sua collocazione.

Cosè il logotipo? Cos’è un pittogramma?

Logo (o logotipo): è la “scritta” ovvero la parte leggibile di un logo;
Pittogramma: quando invece c’è un segno grafico, questo si chiama pittogramma (ovvero la parte simbolica di un marchio)

Esistono loghi con pittogramma e loghi solamente con il logotipo, ma di questo parleremo un’altra volta 🙂

Mentre nel linguaggio di uso comune si usa definire l’insiemi di logotype e pittogrammi come “loghi”, la corretta terminologia per riferirsi all’armonia di questi elementi è “marchio”.

Questo termine è spesso accostato ad un “pay off,” ovvero la frase di battaglia del marchio che riassume lo spirito del… brand (questo termine invece lo analizziamo in seguito 😉 )

Ecco l’esempio pratico in questa immagine

logo logotipo pittogramma pay off le differenze

Cos’è la marca?

Il brand, ovvero la marca (traduzione dall’inglese) è un concetto meno tangibile e più soggettivo.

In una visione d’insieme, possiamo dire che il brand sia ciò che contiene tutti gli aspetti comunicativi di un’azienda, di un prodotto o di un servizio.

Si può dire che la comunicazione visiva di un brand sia composta da:

  • Logo
  • Immagine coordinata
  • Biglietto da visita
  • e così via

L’insieme di questi elementi è sia condizione che conseguenza della percezione del brand stesso, che viene dunque definito da:

  • Reputazione (storia dell’azienda, vissuto dei clienti)
  • Livello di notorietà
  • Campagne pubblicitarie mirate
  • Posizionamento di marca

La percezione del brand, dunque, comprende tutti i valori percepiti dai suoi 

stakeholders

.

Ogni marchio (logo) deve essere pensato focalizzando la marca (il brand), la sua storia e I valori che essa intende veicolare.

[bctt tweet=”Ogni #marchio (#logo) deve essere pensato focalizzando la marca (il #brand), la sua storia e I valori che essa intende veicolare.” username=”longatosimone”]

Cos’è il branding quindi? Riassumiamo

Il Business Dictionary definisce così il processo di branding:

“The process involved in creating a unique name and image for a product in the consumers’ mind, mainly through advertising campaigns with a consistent theme. Branding aims to establish a significant and differentiated presence in the market that attracts and retains loyal customers.”

Tradotto in italiano:

Il processo di branding consiste nel creare il nome e l’immagine unici di un determinato prodotto nella mente dei consumatori, principalmente attraverso campagne pubblicitarie.

Il marchio mira a stabilire una presenza significativa e diversificata sul mercato che attiri clienti fedeli al brand.

Il brand rappresenta te, i tuoi dipendenti, il loro modo di interagire e di porsi, il modo di attuare campagne di marketing.

Il brand è ciò che rappresenta la tua attività nel mercato.

I valori del tuo brand devono essere un tutt’uno con la tua intera organizzazione, con il tuo processo di vendita e con le tue modalità.

Il brand è il “prospect”, ossia la promessa che consegni ai tuoi clienti.

Questa frase è da incorniciare, stampare su cartelloni e usare come payoff!

Che promessa stai facendo ai tuoi clienti? Li stai deludendo?

Prova a pensare un attimo ai prodotti che acquisti o alle grandi marche ora sul mercato: Coca-Cola, Apple, Roberto Cavalli, Original Marines, solo per citarne alcune, hanno investito ingenti risorse nel processo di branding, creando un valore di enorme potenza comunicativa che supera il valore fisico del prodotto offerto.

Queste aziende ora valgono molto di più della loro struttura, del loro magazzino, addirittura valgono di più del prodotto stesso e tutto ciò lo devono alle oculate operazioni di branding in cui hanno investito!

Fare branding vuol dire avere una chiara strategia di marca, una mission e una vision ben marcate.

Il tuo brand può aiutarti a essere strategico: aiuterà e guiderà le attività di marketing aziendale nel tempo, portando anche al risparmio di denaro.

Chi investe in branding?

Se stai pensando che solo le grandi aziende abbiano necessità di investire in branding, beh… Ti sbagli 🙂

Ogni attività, nel suo piccolo e in misura ad essa sostenibile, può e deve capire la sua percezione nel mercato e migliorarne la posizione.

Quindi che tu sia un libero professionista (volgarmente chiamato anche “freelance”, termine che non aiuta di certo il tuo brand 😉 ) una piccola impresa artigiana o una grande e media industria, sarà basilare pensare al tuo brand e come promuovere i tuoi valori.

Ok, Simone, ma mi fai un esempio pratico?

Esempio di Branding

Quando compriamo un prodotto di marca, ad esempio un prodotto Apple, compriamo una serie di valori associati al marchio stesso:

  • sappiamo che stiamo acquistando un buon prodotto,
  • elevate prestazioni
  • molto durevole (ho il mio MAC portatile che è del 2005 e funziona ancora perfettamente)

Con il prodotto e le sue caratteristiche, però, abbiamo anche acquistato il messaggio dell’azienda che lo produce; nel caso di un prodotto Apple quindi:

  • avanguardia
  • prestigio nell’utilizzare quel determinato modello e marca
  • qualità nel settore della tecnologia
  • prodotto di tendenza

Questi valori diventano per noi uno status symbol, oggetti che forgiano in qualche maniera il nostro modo di essere.

Questo è creare il brand per un’azienda!

Vuol dire essere un punto di riferimento, vuol dire accompagnare sempre più clienti nel proprio sogno, dicendo loro forte e chiaro non solo in cosa consista, ma anche come lo possano avere e quanto lo vogliano avere.

Sì, Simone, ma io non sono Apple, e il prodotto della mia azienda è “il pane”, che sogno posso dare ai miei clienti?

Caro panettiere, fai un bellissimo lavoro e il tuo pane è sicuramente più buono, sano e genuino del pane che spesso viene venduto come fresco ma in realtà è surgelato.

Ecco perché devi creare un brand intorno alla tua struttura, al tuo nome o al nome del tuo panificio: il tuo pane è sicuramente più buono, sano e genuino, dunque devi capire come veicolare questo “motto” in ogni tua azione, in ogni tuo messaggio in ogni tua comunicazione.

In tre concise parole, devi fare branding!

Fare branding è quindi è indispensabile per tutti e chiaramente è necessaria la giusta comunicazione, declinata in ogni suo aspetto.

Quanto tempo ci vuole per fare branding?

Come per tutte le attività, ci vuole il giusto tempo. Di una cosa sono sicuro, però: un’azienda non deve mai smettere di fare branding.

Le differenze tra marchio e marca

  • Il marchio può essere stampato, la marca no;
  • Il marchio è oggettivo, la marca è soggettiva (la famosa percezione del brand, ricordi?);
  • Il marchio si realizza in un tempo limitato (restyling a parte), il brand si costruisce negli anni e si evolve sempre;
  • Il marchio resta fino al restyling successivo, mentre il brand deve migliorare ogni giorno mediante azioni di marketing a tappeto.

[bctt tweet=”“Il #Brand è ciò che le altre persone dicono di te quando non sei nella stanza.” (Jeff Bezos)” username=”longatosimone”]

Jeff Bezos è il Sig. Mr. Amazon.

citazione aforisma branding Bezos

Se nella stanza ci sono invidiosi, lasciamo che si crogiolino nel loro brodo malevolo – l’importante è che tu abbia ben chiaro dove vuoi arrivare con il tuo prodotto, che valori stai veicolando e che ti impegni a lavorarci ogni giorno per migliorare il tuo brand.

Il brand è la relazione tra il prodotto e il cliente; quindi ti lascio con il quesito per riflettere:

Che immagine vuoi far associare al tuo prodotto?

Pensaci bene e attendo una tua risposta nei commenti qui in calce 🙂

Cosa significa fare branding ha come valutazione:

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Raccontami la tua storia, dai piccoli dettagli nascono sempre le grandi storie 😉

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2018-10-21T12:37:45+00:00maggio 27th, 2018|Categories: Grafica|2 Comments

Autore: Simone Longato

Lavoro nella comunicazione dal 2003, integrare la comunicazione online e offline è la mia mission. Non dirmi che tuo cugino ha Photoshop ;-)

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